Mostra Personale di Ivan Jakhnagiev

Dal 27 febbraio all’11 marzo 2006 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di Piazza dell’Alberone, 6 a Roma, una mostra personale del Maestro Ivan Jakhnagiev.

La mostra, che raccoglie circa 25 opere rappresentative della produzione degli ultimi anni del Maestro bulgaro, avviene nell’ambito del Roma Balkan Festival – I giorni della cultura bulgara a Roma, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica di Bulgaria, con il patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica di Bulgaria, del Comune di Sofia e del Comune di Roma e in collaborazione con l’Associazione culturale italo-bulgara “La Fenice”.

All’inaugurazione, che si terrà il 27 febbraio 2006 alle ore 17,30, interverrà, tra gli altri, il Sindaco di Sofia, Generale Boiko Borisov. Marco Tonelli, in una recente presentazione dell’opera dell’artista ha scritto: “ …C’è grossa crisi‘ così Ivan Jakhnagiev ripeteva durante una divertente discussione serale con alcuni amici critici ed artisti, tra cui il figlio Alexander. Apparentemente Ivan si stava riferendo alla pittura, ma, interpretando il suo stentato italiano, di fatto credo volesse semplicemente lamentare l’impossibilità, oggi, di esprimere un immaginario poetico, nudo, lirico, ingenuo, attraverso il dipingere. Proprio lui, che ama descrivere una propria sottile magia facendo sognare e cantare le tele, al suono di una musica triste e sorridendo, stava dicendo c’è grossa crisi… ”.

Mostra Personale di Ernesto Piccolo

Dal 16 febbraio al 4 marzo la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di via Macedonia, 16 a Roma, una mostra personale del Maestro Ernesto Piccolo. La mostra, che raccoglie circa 25 opere rappresentative della produzione degli ultimi anni del Maestro fiorentino, è patrocinata dal IX Municipio del Comune di Roma.

La mostra, oltre ad essere un omaggio della galleria alla carriera dell’artista con il quale da più tempo collabora, vuole segnare una tappa importante del cammino pittorico del Maestro Ernesto Piccolo, dopo il successo della recente antologica tenutasi presso Palazzo Piccolomini a Pienza. Nel testo di presentazione del catalogo pubblicato proprio in occasione della mostra di Pienza, Dino Carlesi ha scritto che “la ricerca è stata condotta da Piccolo in questi ultimi vent’anni con più struggente affettuosità e la visione si è sempre più arricchita di controllati abbandoni entro una memoria capace di ridestarsi al senso vivace della contemporaneità, senza dimenticare storia e cronaca. Le atmosfere si aprivano a tenerezze di figure intente a leopardiani silenzi, unite a penose attese, chiuse in una loro segreta misura umana, facendosi così interpreti di una posizione di dolente ansietà ”.

Nell’altra testimonianza pubblicata in quel catalogo è invece il compianto poeta Mario Luzi a dire che “in questo periodo in cui la parola “dipingere” la si deve usare tra virgolette, parlare di pittura con Ernesto Piccolo, davanti ai suoi quadri, o più in generale percorrendo i corridoi della nostra memoria, è uno dei piaceri che mi è rimasto: la cultura e la passione dell’artista lo rinnovano ad ogni occasione”. 

Mostra Personale di Domenico Purificato

Dal 18 gennaio al 7 febbraio 2006 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di via Macedonia, 16 a Roma, una mostra personale del Maestro Domenico Purificato.

L’opera grafica di Domenico Purificato viaggerà in Italia tra gennaio e febbraio 2006. In contemporanea 20 gallerie presenteranno l’opera dell’artista in quel percorso testimone della sua storia. L’iniziativa avrà come supporto un volume che raccoglierà l’insieme delle opere come in un archivio perché possano ancora essere rievocate le immagini che hanno animato l’evento. 250 0pere, un allestimento ambizioso nelle grandi gallerie d’arte italiane. Un sostenuto impiego di risorse per una iniziativa che vuole essere un contributo alla diffusione della coscienza di un artista mai scomparso dalla memoria di quanti ne hanno stimato l’opera, e alla valorizzazione per i giovani delle nuove generazioni di quanto Domenico Purificato ha significato e può significare oggi.

Le opere saranno esposte da Lecce a Milano, in gallerie private e presso pubblici musei e oltre i confini nazionali fino a Parigi. Il volume intitolato “Archivio dell’opera grafica” sarà presentato dal critico Tommaso Strinati nella edizione Edimond.

Angelo Colagrossi "Caos e decorazioni" alla galleria Edarcom Europa

Dal 1° al 22 dicembre la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di via Macedonia, 16 a Roma, una mostra personale di Angelo Colagrossi intitolata “Caos e decorazioni”.

La mostra raccoglie circa 25 opere rappresentative della più recente produzione del Maestro. A pochi mesi dalla grande personale ospitata nelle sale della Palazzina Azzurra a San Benedetto del Tronto, Colagrossi torna ad esporre nella sua città, Roma. Carlo Fabrizio Carli, nel testo di presentazione pubblicato in catalogo, scrive che “Colagrossi imposta di getto il quadro (dal punto di vista della tecnica, egli impiega colori acrilici su tela), senza correzioni e ripuliture; anche se poi la fase di rifinitura può riuscire spesso più elaborata. Lo attestano il ricorso al graffito sulla vernice ancora fresca, il rilevamento materico per le stesure successive, l’abrasione della pellicola cromatica; ma anche l’impiego di un repertorio, che verrebbe istintivo definire compendiario, di fiori stilizzati ed altre presenze di valenza decorativa. Le icone figurali rilevano caratteri di forte sinteticità, grazie anche al colore impiegato in funzione strutturante. Ci si trova in presenza di pittura d’immagine, certo, e quanto meno di ascendenza propriamente realista, che, non di rado, tuttavia, vede il registro espressionistico aprirsi a contiguità con attitudini informali. E proprio in questa problematica linea di crinale tra l’immagine e il suo offuscamento è lecito scorgere l’eredità dell’importante frequentazione che l’artista ha intrattenuto in passato con la vicenda figurativa di ambito romano, di matrice espressionista e non estranea talvolta a suggestioni in direzione informale. In particolare, tanto per evocare dei referenti concreti, nei confronti di forti personalità quali un Ennio Calabria - in primo luogo - e un Ugo Attardi. ”.

Nell’altro scritto pubblicato in catalogo Andrea Romoli Barberini afferma che “l’interrogativo che Colagrossi pone ora alla base del proprio lavoro è se attraverso l’arte si riesca ad attivare una visione più complessa e consapevole della realtà. Egli è infatti convinto che l’indagine artistica può, se ne ha la volontà, suscitare un nuovo interesse sulle grandi questioni del presente, rivelarcene l’essenza e rivelarci a noi stessi.”, e ancora “similmente a tanti altri artisti che usano la pittura come strumento di analisi per esprimere le più intime reazioni alle aggressioni del presente, anche le opere di questo artista vanno lette come testimonianze, appunti diaristici della quotidianità più prosaica che attraverso la lente deformante di una sensibilità oltraggiata, assumono il valore di istantanee di una sofferta condizione emotiva, visioni interiorizzate dal forte connotato lirico in cui la vena affabulatoria è andata via via svanendo” . Il catalogo che accompagna la mostra è inoltre corredato da un’ampia antologia critica.

Mostra Personale di Marta Czok

Dal 4 al 20 novembre 2005 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa ospiterà presso la sede di Via Macedonia, 16 a Roma, una mostra personale dell’ artista Marta Czok. A pochi mesi dalla grande antologica ospitata nelle sale del polo museale di San Salvatore in Lauro a Roma, Marta Czok presenta in questa personale circa 40 opere rappresentative della produzione degli ultimi due anni.

Alida Maria Sessa, nel testo di presentazione pubblicato nel catalogo che accompagna la mostra, scrive che “L’osservazione diretta ed immediata della vita trova nell’artista polacca la capacità di resa e di aderenza al fluire delle reali emozioni. Marta ha capito molto presto che la storia esiste e non esiste, perché il tempo scorre e si articola in una catena di contingenze, senza riuscire ad alterare, né a domare l’irriducibile desiderio di andare oltre, che a ben guardare è ciò che fa di ognuno di noi un unicum prezioso. I suoi interni domestici, i suoi trittici sapienti, spalancano una scena che forse non abbiamo vissuto così, eppure esiste nell’inconscio di ognuno ed è un evento senza limiti perché l’assonometria della casetta monofamiliare, persa tra le vie di un polo industriale, è solo una possibile chiave per capire tutto quello che accade realmente dentro di noi mentre viviamo una vita di rassicuranti apparenze: l’esistenza parallela, il sogno che ci abita, il daimon che si muove su dei trampoli visionari e smuove i nostri pensieri fino a disegnarci la vita”.