Salvatore Provino

Salvatore_ProvinoNasce a Bagheria (PA) nel 1943. Nel 1962 si trasferisce a Roma, dove viene influenzato dal contrasto tra l’antica dimensione contadina e la scoperta della vita di città.I primi contatti con il mondo dell’arte figurativa romana portano la pittura materica di Provino verso un modello più espressionista che neorealista, e negli stessi anni, inoltre, è tra i fondatori del collettivo il Girasole, voce che si inserisce vivacemente nel dibattito artistico nazionale del tempo.

Con il prolungarsi della sua assenza da Bagheria, Salvatore Provino esaspera nel ricordo tutte le contraddizioni della terra in cui è nato, e i pezzi del suo bagaglio divengono macabri ruderi da distruggere con l’esplosivo del colore. Nel 1970 l’artista sceglie di esprimere nelle sue opere la propria angoscia latente attraverso la rappresentazione della forma umana.

In seguito a un viaggio in Perù e in particolare nella valle di Nazca, dove i segni tracciati dagli Incas sembrano magici, Provino vive nella sua pittura una straordinaria dialettica tra le geometrie e la filosofia, tra il visibile e l’invisibile. Il suo impastare, scavare, sovrapporre la materia pittorica, risulta poi un variare di trasparenze cristalline, fra ombre misteriose che emergono dal magma e dal fuoco. La luce percorre la superficie del quadro, e vi domina protagonista assoluta, generatrice di forme solide e piene di candore. Attualmente Salvatore Provino vive e lavora a Roma.

 

Opere Uniche