Renzo Vespignani

Renzo_VespignaniNasce a Roma nel 1924. Dalla metà degli anni Quaranta ritrae in presa diretta gli scenari devastati di macerie e dolore della Roma postbellica con un linguaggio realista a tratti segnato da forti accenti espressionisti.

Dalla fine degli anni Cinquanta collabora alla rivista Città aperta. In questo periodo affianca al segno nitido della Nuova Oggettività la suggestione informale del colore, raggrumato sulla tela nei corpi macerati dagli impasti cromatici e nelle periferie urbane desolate e solitarie.

A partire dal 1964 Renzo Vespignani sostituisce la violenza del gesto e il disfacimento della materia pittorica con una dimensione distante e oggettiva della visione, che in alcuni casi raggiunge esiti di raggelante violenza e cruda precisione fotografica nella clinica nitidezza del segno e nella levigata eleganza delle superfici smaltate di luce fredda.

Successivamente sviluppa tematiche differenti in diversi cicli pittorici, alternando diversi modi di usare il colore fino al 1980, quando ritorna alle vedute di città affidandosi all’evidenza del disegno nitido dei profili e alla sfaccettatura brillante dei colori prismatici. Muore a Roma nel 2001.

 

 

OPERE GRAFICHE

OPERE UNICHE

 

Rassegna Stampa

Vespignani, quando il dolore diventa poesia (Corriere della Sera, 26 aprile 2005 - Renzo Vespignani)