Giorgio De Chirico

Giorgio_De_ChiricoNasce a Volos (Grecia) nel 1888. Frequenta il Politecnico di Atene, completando gli studi all’Accademia di Belle Arti di Monaco. Nel 1912 espone per la prima volta le malinconiche piazze urbane, popolate di monumenti solitari e chiuse da ciechi porticati. Verso la fine del 1914 De Chirico introduce l’iconografia del manichino. Nel 1917 conosce De Pisis e Carrà.

A partire dal 1919, con articoli pubblicati in “Valori Plastici”, “La Ronda”, “Il Convegno” e “Il Primato artistico Italiano”, l’artista dichiara la sua volontà di “ritorno al mestiere”: parallelamente, la sua produzione abbandona i soggetti propriamente metafisici, per riprenderli in qualche misura solo dal 1925.

Intorno al 1930-31 avviene un'ulteriore svolta nella sua pittura, influenzata prima da Renoir, poi dall’arte seicentesca: le componenti barocche diventano prevalenti dagli anni Quaranta in poi, con tele molto lavorate.A metà degli anni Sessanta, accanto a repliche di opere del periodo metafisico, propone una originale e ironica rielaborazione di temi e immagini già presenti in alcune litografie e bozzetti teatrali, realizzati intorno al 1930.De Chirico muore a Roma nel 1978.