Emilio Greco

Emilio_GrecoNasce nel 1913 a Catania. Nel 1933 inizia a esporre. Le radici della sua ricerca stanno nei recuperi figurativi degli anni Venti e Trenta, ispirati a ideali di solidità e chiarezza mediterranea, pierfrancescana, arcaizzante o classica (con Martini) e neo-etrusca (con Marino e Campigli). Aspetto fondamentale del suo lavoro è il dialogo con la tradizione e con la classicità.

Scultore e disegnatore, è stato titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Roma, città in cui si trasferisce nel 1946. Fa parte, con Guttuso, Manzù, Fazzini, Marini, Sassu e Mazzacurati, del gruppo neorealista. Emilio Greco riceve il Gran Premio della Scultura alla Biennale di Venezia (1956), la Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica per i Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte (1961) e il Premio dell’Accademia dei Lincei per l’incisione (1993); è Accademico Nazionale di San Luca e Membro dell’Accademia Reale Belga.

Tra le sue maggiori opere, le porte bronzee del Duomo di Orvieto e il ritratto scultoreo di Papa Giovanni XXIII. Il Museo all’aria aperta di Hakone gli ha dedicato una zona permanente di 1.800 mq chiamata Greco Garden. Il Museo dell’Ermitage di Leningrado gli ha dedicato una sala permanente di sculture e grafiche. Nel Museo Puskin di Mosca figura in permanenza un gruppo di sue opere. A Collodi ha realizzato il monumento a Pinocchio. Sue opere figurano nei principali musei del mondo. Emilio Greco muore a Roma nel 1995.

 

 Opere Grafiche